Tu sei qui

La nostra storia

L'Unità di Ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale (CRA-MPF) eredita il patrimonio e la tradizione scientifica dell'Istituto Sperimentale per l'Assestamento Forestale e per l'Alpicoltura (ISAFA) formalmente istituito nel 1967 ed inaugurato nel 1969, che era organizzato in tre sezioni: assestamento forestale, biometria e dendrometria, alpicoltura.

Le piante officinali e gli inventari forestali furono i primi settori di attività scientifica nei quali l’ISAFA ebbe modo di mettere alla prova il proprio impegno.
Per le officinali, già alla fine degli anni ’70 Alessandro Bezzi guidava importanti progetti nazionali e rappresentava autorevolmente all’estero la comunità scientifica italiana. Per gli inventari forestali iniziava poco dopo una collaborazione col Corpo forestale dello Stato destinata a non interrompersi più, e a fare dell’ISAFA la sede di riferimento per i sistemi nazionali di monitoraggio forestale, sotto la guida di Giovanni Tabacchi; i ricercatori di Trento introducevano in Italia in questo modo, da pionieri, un settore di attività scientifica fino ad allora del tutto inedito. Assieme a loro, artefice e ispiratore di questi primi successi fu Camillo Castellani, che diresse l’ISAFA per gran parte dei decenni ’70 e ’80.
Infine si consolidò il terzo ramo di attività principale, quello della pianificazione forestale. Sotto la guida di Gianfranco Scrinzi e Massimo Bianchi cominciavano a essere messe a punto soluzioni innovative che sempre più diffusamente avrebbero caratterizzato i processi di piano adottati in gran parte d’Italia.

I risultati della ricerca e dell'operato scientifico dell'ISAFA sono testimoniati dai 12 volumi degli Annali, dagli Atti sulla coltivazione delle piante officinali e, a partire dal 1992, dalla collana di monografie denominata Comunicazioni di ricerca, oltre che da una cospicua produzione scientifica su riviste nazionali e internazionali e in atti di convegni.

Un nuovo assetto organizzativo prese forma nel 2004, quando l'ISAFA entrò a far parte del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricolotura (CRA) diventando “Unità di ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale” (CRA-MPF). I cambiamenti più rilevanti coinvolsero gli studi sul monitoraggio, attualmente guidati da Patrizia Gasparini, che diventavano elemento essenziale a realizzare il mosaico internazionale dei sistemi di controllo dell’ambiente previsto dal Protocollo di Kyoto.
Altri successi, piccoli o grandi, concorrono a delineare un quadro d’insieme di quanto attualmente si fa al CRA-MPF di Trento. Da segnalare, l’attivazione presso il CRA-MPF della prima società di spin-off riconosciuta dal CRA in tutta Italia, approvata nel 2010.